Mattarella celebra gli infermieri “esercito del bene”: ma per diventarlo oggi conviene studiare all’estero

studiare infermieristica all'estero 2026

Ieri, 12 maggio 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha celebrato i 100 anni della professione infermieristica all’Auditorium Antonianum di Roma, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere. Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha definito gli infermieri “un vero e proprio esercito del bene“, riconoscendo il loro ruolo centrale nel tutelare il diritto alla salute degli italiani.

Ma dietro le parole istituzionali, c’è un dato che pesa più di qualsiasi celebrazione: in Italia mancano almeno 65.000 infermieri, l’età media supera i 50 anni e il rapporto domande/posti al corso di laurea in Infermieristica 2025/26 è sceso a 0,9. Significa che i posti non si coprono più. Mattarella stesso, nel suo intervento, ha richiamato “la necessità di trattenere in Italia i giovani professionisti, evitando che siano costretti a cercare all’estero migliori condizioni”.

Il paradosso è evidente. L’Italia invecchia, il Servizio Sanitario Nazionale ha disperatamente bisogno di nuovi infermieri, ma il percorso di studi italiano è diventato un ostacolo: posti limitati, frequenza obbligatoria che esclude chi lavora, incertezze normative continue.

Per migliaia di aspiranti infermieri esiste oggi una via concreta e poco conosciuta: studiare Infermieristica all’estero. Grazie alla formula offerta da alcune università europee, in particolare quelle rumene, è possibile seguire le lezioni comodamente da casa e recarsi all’università solo 2 volte a semestre per sostenere gli esami. Si può lavorare, mantenere la propria vita in Italia e ottenere comunque una laurea ufficiale UE, riconosciuta automaticamente nel nostro Paese.

In questo articolo ti spieghiamo perché questa è oggi la scelta più razionale, come funziona davvero la formula “studi da casa, vai solo per gli esami” e come Eurouniversity può accompagnarti in tutto il percorso.

Sommario

L'Italia invecchia e il SSN ha bisogno di te

I numeri parlano chiaro. L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, e questa dinamica sta diventando il fattore decisivo per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale.

I dati demografici

  • 24% della popolazione ha oggi più di 65 anni
  • Entro il 2050 la percentuale supererà il 34%
  • L’aspettativa di vita continua a salire (81,4 anni uomini, 85,5 donne)
  • Cresce la cronicità: il 40% degli italiani convive con almeno una patologia cronica

Più anziani significa più cure. Più cure significano più infermieri.

La carenza attuale: i numeri 2026

Il primo Rapporto sulle Professioni Infermieristiche realizzato da FNOPI con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è netto: in Italia mancano almeno 65.000 infermieri.

  • 277.164 infermieri dipendenti SSN nel 2023
  • 4,7 infermieri per 1.000 abitanti (dato SSN)
  • Media OCSE: 9,5 per 1.000 abitanti
  • Rapporto infermieri/medici in Italia: 1,3 (media OCSE: 2,4)
  • Età media degli infermieri SSN: oltre 50 anni
  • 40% dei professionisti in pensione nei prossimi 15 anni


Il futuro è ancora peggio

  • Laureati in Infermieristica: 17,3 per 100.000 abitanti (media OCSE: 45,3)
  • Rapporto domande/posti al corso di laurea 2025/26: 0,9 (i posti non si coprono più)
  • 42.713 cancellazioni dall’Albo FNOPI in 4 anni
  • 6.000-7.000 infermieri italiani all’anno emigrano all’estero

Il messaggio del Presidente Mattarella: nel discorso del 12 maggio 2026, in occasione dei 100 anni della professione, Mattarella ha richiamato la necessità di formare nuovi professionisti e trattenere i giovani in Italia. Gli infermieri sono il pilastro silenzioso della sanità italiana e oggi quel pilastro va ricostruito.

Diventare infermiere oggi non è solo una scelta professionale: è rispondere a un bisogno collettivo.

Perché studiare Infermieristica in Italia è diventato un percorso a ostacoli

Se l’Italia ha così tanto bisogno di infermieri, perché il percorso di studi è così complicato? È la prima domanda che si pone chi vuole intraprendere questa carriera.

Le incertezze del percorso italiano

Studiare Infermieristica in Italia oggi significa affrontare diversi nodi critici:

  • Posti limitati: il numero programmato resta inferiore al fabbisogno reale
  • Test d’ingresso competitivi, spesso più severi del necessario
  • Frequenza obbligatoria che blocca chi già lavora
  • Tirocini distribuiti su orari rigidi difficili da conciliare con la vita privata
  • Cambiamenti normativi continui che alimentano l’incertezza
  • Mobilità ridotta se si vuole cambiare ateneo

Per uno studente fresco di maturità è una corsa a ostacoli. Per un adulto che vuole reinventarsi come infermiere, è quasi impossibile.

Studiare Infermieristica all'estero nel 2026

Eurouniversity offre l’accesso ai migliori percorsi di Infermieristica all’estero in tre Paesi europei: Romania, Spagna e Albania. Ognuno ha caratteristiche distinte, pensate per profili di studenti diversi.

La Romania è oggi la scelta più amata da chi vuole studiare all’estero senza stravolgere la propria vita. È l’unico percorso che permette davvero di conciliare studio, lavoro e famiglia, grazie a una formula didattica pensata su misura per gli studenti italiani.

Come funziona davvero il corso in Romania:

  • Durata: 3 anni (180 CFU), un anno in meno rispetto a Spagna e Albania
  • Lezioni online seguibili da casa, senza obbligo di residenza in Romania
  • Solo 2 trasferte a semestre per sostenere gli esami direttamente in università
  • Programmi disponibili in inglese, con materiale didattico fornito dall’ateneo
  • Costo accessibile: a partire da 3.000€ l’anno
  • Voli low cost da quasi tutti gli aeroporti italiani per raggiungere la sede
  • Pernottamenti brevi durante le sessioni d’esame (8-10 notti totali l’anno)
  • Riconoscimento automatico in Italia in 90 giorni secondo Direttiva 2005/36/CE


Perché funziona così bene per chi lavora

Il punto di forza della Romania è semplice: non devi trasferirti, non devi mollare il lavoro, non devi stravolgere la vita di famiglia. Studi quando puoi, dove puoi, con le lezioni online. Vai in università solo per dare gli esami, due volte a semestre. Il resto del tempo continui a vivere e lavorare in Italia.

In tre anni ti laurei con un titolo ufficiale UE, riconosciuto automaticamente nel nostro Paese, che ti apre l’accesso ai concorsi del SSN e a tutto il mercato del lavoro europeo.

A chi è dedicata questa formula:

  • Lavoratori adulti che vogliono cambiare carriera senza lasciare il proprio impiego
  • OSS e OSA che vogliono salire di livello professionale
  • Genitori che non possono trasferirsi
  • Chi vive in piccoli centri lontani da una facoltà di Infermieristica
  • Giovani diplomati che vogliono un percorso rapido (3 anni invece di 4) e flessibile

Una scelta concreta, sostenibile, già adottata da migliaia di studenti italiani.

Scopri il corso di Infermieristica in Romania →

Infermieristica in Spagna

La Spagna è la scelta giusta per chi cerca un percorso accademico tradizionale in un Paese culturalmente vicino all’Italia. La modalità è presenziale e prevede il rispetto dei requisiti minimi di presenza, quindi richiede di pianificare diversi viaggi durante l’anno accademico.

Caratteristiche principali:

  • Durata: 4 anni (240 CFU)
  • Modalità presenziale, accesso senza test d’ingresso
  • Lingua spagnola (alcune università prevedono moduli in italiano)
  • Riconoscimento in Italia in 90 giorni (Processo di Bologna + Direttiva 2005/36/CE)

È la formula ideale per giovani diplomati che vogliono un’esperienza universitaria internazionale completa.

Scopri il corso di Infermieristica in Spagna →

Infermieristica in Albania

L’Albania offre un percorso strutturato simile alla Spagna ma con la vicinanza geografica all’Italia come vantaggio principale e con la possibilità di seguire i corsi anche tramite piattaforme online.

Caratteristiche principali:

  • Durata: 4 anni (240 CFU)
  • Modalità presenziale con supporto di piattaforma online
  • Accesso senza test d’ingresso
  • Collegamenti rapidi con l’Italia
  • Riconoscimento in Italia in 90 giorni

Una formula equilibrata per chi vuole un percorso accademico completo mantenendo costi e tempi di viaggio contenuti.

Scopri il corso di Infermieristica in Albania →

Eurouniversity: il tuo partner per Infermieristica all'estero

Non esiste un percorso “migliore” in assoluto: esiste quello giusto per il tuo profilo.  La Romania è la risposta più concreta se lavori e non puoi trasferirti. Se sei un giovane diplomato e cerchi un’esperienza accademica completa in un Paese affine all’Italia, la Spagna è la scelta naturale. Se vuoi un percorso tradizionale ma con vicinanza geografica e flessibilità operativa, l’Albania è il giusto compromesso.

Una consulenza personalizzata con EuroUniversity è il modo più rapido per capire quale percorso fa al caso tuo, in base a età, obiettivi professionali, budget e disponibilità di trasferte.

Migliaia di studenti italiani, diplomati, lavoratori, OSS, hanno già scelto questa strada per diventare infermieri senza stravolgere la propria vita.

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