Blog / Abilitazioni e Specializzazioni all'estero / Sostegno 2025: cosa dicono le ultime FAQ di INDIRE?
INDIRE ha aggiornato al 4 luglio le FAQ sui percorsi di specializzazione sul sostegno (DM 75/2025 e DM 77/2025), offrendo chiarimenti utili per docenti con titolo italiano, estero o già in servizio nelle scuole.
Se rientri in una di queste categorie ti ricordiamo che domani 8 luglio è l’ultimo giorno per chiedere di partecipare ai corsi Indire.
Ma vediamo insieme quali sono tutte le informazioni che devi sapere prima di iniziare il percorso, compresi gli ultimi aggiornamenti arrivati dal MIM.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha stabilito che possono partecipare ai corsi INDIRE solamente:
Se hai un’istanza di riconoscimento pendente dovrai comunque rinunciare al contenzioso entro e non oltre il 21 luglio 2025. In caso contrario, anche se possiedi i requisiti di cui sopra, non potrai partecipare ad INDIRE.
INDIRE ha chiarito che il calendario didattico definitivo sarà pubblicato circa dieci giorni dopo l’uscita delle graduatorie e verrà definito in base al numero effettivo di iscritti. Il percorso formativo si articolerà in lezioni sincrone a distanza per la parte laboratoriale, mentre il materiale didattico sarà interamente disponibile sulla piattaforma INDIRE, a cui ciascun corsista potrà accedere in autonomia.
Il numero degli esami intermedi varierà in base al percorso:
Il percorso formativo, chiarisce INDIRE, ha una durata di non meno di quattro mesi, con inizio entro il mese di luglio e fine entro il 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda il tirocinio diretto dei corsisti in possesso di titolo estero, sarà INDIRE a occuparsi della stipula delle convenzioni con le scuole ospitanti, tenendo conto delle preferenze territoriali espresse dai candidati.
Gli esami in presenza, infine, si svolgeranno in sedi distribuite su tutto il territorio nazionale, isole comprese, senza alcun vincolo di regionalità: ciascun candidato potrà quindi scegliere la sede più comoda per sostenere le prove finali.
Alla fine del percorso otterrai la specializzazione sul sostegno, con la quale potrai partecipare ai concorsi o essere inseriti nella prima fascia GPS, ma non avrai l’immissione automatica in ruolo.
Una delle domande più frequenti tra i docenti riguarda la possibilità di seguire contemporaneamente un percorso di specializzazione sul sostegno con INDIRE e un corso abilitante da 30 o 60 CFU previsto dal D.M. 60/2024. Su questo punto, le FAQ ufficiali di INDIRE aggiornate al 4 luglio 2025 sono molto chiare: non è consentita la frequenza contemporanea di due percorsi con obbligo di frequenza.
Questa limitazione si applica indipendentemente dall’ente che organizza i percorsi: anche se il corso INDIRE e il percorso abilitante sono erogati da istituzioni diverse (ad esempio una piattaforma pubblica e un’università privata), la frequenza simultanea resta vietata se entrambi prevedono obbligo di presenza (in modalità sincrona o asincrona tracciata).
La motivazione principale è di natura organizzativa. Sia i percorsi INDIRE che i corsi abilitanti da 30 o 60 CFU prevedono un calendario rigido, con:
Sostenere entrambi contemporaneamente significherebbe compromettere la qualità del percorso formativo e aumentare il rischio di abbandono o mancato completamento. Per questo, il Ministero ha chiarito che non è ammessa alcuna sovrapposizione tra percorsi a frequenza vincolata.
Nei percorsi INDIRE non sono previste riserve di posti per specifiche categorie: l’accesso avviene esclusivamente in base ai requisiti amministrativi e temporali del DM 77/2025, senza preferenze. Per i possessori di invalidità pari o superiore al 66% è prevista solamente un’agevolazione economica.
Questo significa che tutti quanti, anche chi già possiede un titolo di specializzazione sul sostegno all’estero, deve competere in una selezione cronologica, spesso determinata dalla velocità nella presentazione della domanda, aumentando l’incertezza.
Le FAQ ufficiali confermano un’importante novità: se le domande presentate presso le università, anche quelle telematiche, superano i posti disponibili, le istanze in eccesso vengono automaticamente trasmesse a INDIRE, che provvede a inserirle nel proprio bando, garantendo così l’accesso ai corsi a tutti i candidati in possesso dei requisiti.
Questo meccanismo di “dirottamento” consente di non perdere totalmente l’opportunità di accedere alla specializzazione, a patto che si rispettino criteri di tempestività e patrimonio legislativo.
Le FAQ di INDIRE mettono in luce un quadro normativo complesso e competitivo. I principali punti critici sono:
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