Blog / Abilitazioni e Specializzazioni all'estero / Secondo ciclo INDIRE sostegno pronto a partire: chi può accedere e come funziona

Con la pubblicazione della bozza del decreto ministeriale del 17 dicembre 2025, il secondo ciclo INDIRE sostegno è pronto a partire e rappresenta una grande opportunità per molti italiani con esperienza o in possesso di titoli esteri di specializzazione.
Le novità del secondo ciclo INDIRE sostegno estendono la possibilità di attivare nuovi percorsi di specializzazione fino al 31 dicembre 2026, dando così continuità e nuove chance di accesso a migliaia di aspiranti docenti.
Il Secondo ciclo INDIRE per la specializzazione sul sostegno è un percorso formativo alternativo al tradizionale TFA (Tirocinio Formativo Attivo) che amplia le opportunità di specializzazione per i docenti con esperienza lavorativa o con titoli esteri di formazione sul sostegno.
Questa novità nasce per valorizzare le competenze professionali maturate sul campo e per ridurre le barriere di accesso alla specializzazione, rispondendo alle esigenze concrete degli insegnanti italiani e stranieri interessati al mondo dell’insegnamento.
Con requisiti più flessibili e percorsi mirati, questo strumento offre una strada concreta per ottenere la specializzazione sul sostegno in Italia.
La bozza del decreto ministeriale del dicembre 2025 aggiorna le regole della specializzazione sul sostegno alla luce dei recenti interventi normativi, estendendo la possibilità di attivare nuovi cicli di formazione INDIRE fino al 31 dicembre 2026. L’obiettivo è creare nuovi percorsi e dare la possibilità di specializzarsi ad oltre 60.000 docenti potenzialmente interessati.
I percorsi del secondo ciclo INDIRE prevedono una durata di circa 4 mesi suddivisi tra formazione teorica, laboratori online e tirocinio mentre, in conclusione, è prevista una prova finale con valutazione in trentesimi.
Possono partecipare quei docenti:
Questa estensione dell’orizzonte temporale (dagli originari 5 agli attuali 8 anni) permette di includere docenti con esperienza consolidata che rischiavano di rimanere esclusi dai percorsi tradizionali.
Il secondo ciclo INDIRE si rivolge anche a chi ha conseguito all’estero titoli di formazione sul sostegno (60 CFU e 1.500 ore di percorso) presso università riconosciute in UE:
Questa soluzione è tra le più interessanti e innovative per quanto riguarda INDIRE, pensata per facilitare l’integrazione delle qualifiche estere nel sistema italiano, oltre che una leva fondamentale per chi mira a lavorare sia in Italia che all’estero.
Docenti con esperienza sul sostegno e insegnanti con titoli esteri che non sono riusciti a rientrare nei percorsi tradizionali.
No, è un’alternativa con requisiti specifici, pensata per ampliare le possibilità di accesso alla specializzazione al sostegno in Italia.
La durata indicativa è di circa 4 mesi, variabile in base all’organizzazione dell’ente che attiva il percorso e al numero di CFU da conseguire.
Il secondo ciclo INDIRE per la specializzazione al sostegno rappresenta un’occasione concreta per docenti con esperienza e per chi ha conseguito titoli di formazione sul sostegno all’estero. È fondamentale informarsi e ottenere una valutazione tempestiva per poter accedere al percorso non appena il MIM darà il via libera.
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