Percorsi Sostegno INDIRE anche per triennalisti e titoli esteri rigettati: novità dal Ministero

Percorsi Sostegno INDIRE

Nell’ultimo approfondimento pubblicato da OrizzonteScuola.it, a seguito di un’intervista a Chiara Cozzetto (Anief), sono emerse novità molto importanti sui percorsi di specializzazione sul sostegno INDIRE, destinati a due categorie di docenti: i triennalisti e gli specializzati all’estero in attesa di riconoscimento.

A seguito del confronto con i sindacati, il Ministero ha annunciato la chiusura della fase di consultazione e la prossima pubblicazione di due decreti fondamentali per migliaia di aspiranti docenti.

Sommario

Percorsi INDIRE anche per chi ha titolo estero rigettato: le novità dal confronto al Ministero

Due percorsi distinti: triennalisti e titoli esteri

Come riportato da OrizzonteScuola.it, il primo decreto riguarda i docenti che hanno svolto almeno tre anni di servizio sul sostegno senza essere specializzati (i cosiddetti triennalisti). Per loro è in arrivo un percorso formativo alternativo al TFA, gestito da INDIRE o in convenzione con università.

Il secondo decreto, invece, si rivolge a chi ha conseguito una specializzazione sul sostegno all’estero ma non ha ancora ricevuto l’equipollenza del titolo in Italia. Anche per loro sarà previsto un percorso formativo INDIRE che, finalmente, potrà portare a una specializzazione valida nel nostro Paese.

I numeri: quanti docenti sono coinvolti?

Durante il confronto, il Ministero ha condiviso alcuni dati:

  • 10.000 docenti circa hanno presentato domanda di riconoscimento del titolo estero entro il 1° giugno 2024 senza risposta entro i 120 giorni previsti.
  • 52.622 i docenti triennalisti, ovvero chi ha già maturato tre anni di servizio sul sostegno nello stesso grado.
  • Altri 30.000 docenti raggiungeranno il requisito entro la fine dell’anno scolastico in corso.

Vista la vastità della platea, si è già parlato della possibilità di attivare un secondo ciclo di percorsi nei prossimi mesi.

Anche chi ha avuto un rigetto potrà partecipare?

Sì, questa è una delle principali novità emerse. Anche chi ha ricevuto un rigetto del riconoscimento potrà partecipare, a condizione che la domanda sia stata presentata entro il 1° giugno 2024 e siano passati i 120 giorni senza risposta formale.

Quando partiranno i corsi?

Non c’è ancora una data ufficiale. Tuttavia:

  • I percorsi INDIRE non necessitano di autorizzazioni e potrebbero partire a breve.
  • I percorsi universitari in convenzione richiedono invece l’autorizzazione del MUR e potrebbero partire con qualche mese di ritardo.

I costi: uniformati verso l’alto

Il Ministero ha deciso di equiparare i costi tra i due percorsi:

  • 1.500€ per chi deve conseguire 48 CFU/ECTS
  • 900€ per chi deve conseguire 36 CFU/ECTS

Secondo l’ANIEF, tuttavia, sarebbe stato più equo calmierare i costi al ribasso, considerando che si tratta di percorsi destinati a specifiche categorie di docenti.

Conclusioni

Come evidenziato da OrizzonteScuola.it, i percorsi INDIRE per il sostegno rappresentano una svolta importante per chi ha maturato esperienza o ha studiato all’estero. Resta ora da attendere la pubblicazione ufficiale dei decreti, ma il messaggio è chiaro: c’è una strada concreta anche per chi finora è rimasto bloccato da burocrazia o mancate equipollenze.

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