Blog / Abilitazioni e Specializzazioni all'estero / Mobilità docenti 2026/27: 47.019 posti vacanti dopo i trasferimenti. In 2.604 lasciano il sostegno

I dati ufficiali sulla mobilità del personale docente per l’anno scolastico 2026/27 sono finalmente pubblici. Dal report CISL Scuola, costruito sui numeri diramati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, emerge un quadro che restituisce in modo plastico lo stato di salute della scuola italiana.
Tre elementi spiccano sopra gli altri:
In questa guida analizziamo tutti i dati, ordine per ordine, e capiamo cosa significano concretamente per docenti, supplenti e aspiranti specializzati.
Sommando i quattro gradi scolastici, la mobilità 2026/27 ha autorizzato 59.536 movimenti complessivi.
| Ordine di scuola | Totale movimenti |
|---|---|
| Infanzia | 6.918 |
| Primaria | 16.363 |
| Secondaria I grado | 13.579 |
| Secondaria II grado | 22.676 |
| Totale | 59.536 |
La fotografia è netta: la scuola secondaria di secondo grado da sola concentra oltre 22 mila movimenti, più di un terzo del totale nazionale. Un dato che riflette sia la maggiore numerosità del corpo docente di questo segmento, sia una mobilità tradizionalmente più fluida nelle superiori.
Un secondo elemento di grande rilievo riguarda la direzione dei trasferimenti. In tutti gli ordini scolastici prevale nettamente la mobilità provinciale su quella interprovinciale.
| Ordine | Trasferimenti provinciali | Trasferimenti interprovinciali |
|---|---|---|
| Infanzia | 3.647 | 1.096 |
| Primaria | 6.370 | 3.325 |
| Secondaria I grado | 5.232 | 2.540 |
| Secondaria II grado | 6.886 | 4.002 |
La lettura è interessante: gran parte dei docenti non cerca un grande spostamento territoriale, ma un riavvicinamento all’interno della propria provincia. Il sogno del “ritorno a casa” interregionale resta minoritario, schiacciato dalla competizione e dai pochi posti disponibili nelle province più ambite.
In sostanza, la mobilità è una partita locale, fatta soprattutto di micro-aggiustamenti territoriali.
L’aspetto forse più discusso del report riguarda il saldo della mobilità tra posto di sostegno e posto comune. Un dato che da anni divide opinione pubblica, sindacati e MIM.
| Ordine | Da posto comune a sostegno | Da sostegno a posto comune |
|---|---|---|
| Infanzia | 42 | 348 |
| Primaria | 334 | 1.063 |
| Secondaria I grado | 181 | 515 |
| Secondaria II grado | 655 | 678 |
| Totale | 1.212 | 2.604 |
Il saldo finale è impietoso: 1.392 docenti in meno sul sostegno. In sostanza, il sostegno perde più del doppio dei docenti che riesce ad attrarre dal posto comune.
Perché succede?
È un fenomeno noto da anni: molti insegnanti utilizzano la specializzazione sul sostegno come canale d’ingresso più rapido nel mondo della scuola e, una volta maturati i vincoli quinquennali previsti dalla normativa, chiedono il passaggio al posto comune. È una scelta professionale legittima, ma che produce un effetto a catena pesantissimo: mancanza di continuità didattica per gli alunni con disabilità e rinnovo costante di posti scoperti.
Non a caso, il Terzo Piano di Azione per la disabilità (D.P.R. 12 marzo 2026) prevede misure per limitare il passaggio dal sostegno al posto comune e introdurre incentivi per chi sceglie stabilmente questa strada.
Eccoci al dato più significativo del report. Dopo la chiusura di tutte le procedure di trasferimento e passaggio, restano 47.019 cattedre libere in tutta Italia.
| Ordine di scuola | Posti vacanti |
|---|---|
| Infanzia | 4.240 |
| Primaria | 18.799 |
| Secondaria I grado | 7.765 |
| Secondaria II grado | 16.215 |
| Totale | 47.019 |
La scuola primaria guida la classifica con quasi 19 mila posti scoperti, seguita dalla secondaria di II grado con oltre 16 mila. Sono numeri impressionanti, che spiegano perché il MIM continuerà a fare ampio ricorso alle supplenze annuali anche per il prossimo anno scolastico.
Contrariamente a quanto si pensa, la maggioranza delle disponibilità residue riguarda il posto comune, non solo il sostegno.
| Tipologia | Posti vacanti |
|---|---|
| Posti comuni | 35.558 |
| Posti di sostegno | 11.461 |
| Totale | 47.019 |
Dove si concentrano le opportunità
Un dato che cambia la prospettiva di chi sta valutando il proprio futuro nella scuola. Da una parte conferma la storica scopertura sul sostegno (soprattutto alla primaria), dall’altra rivela che il deficit di docenti curricolari è ormai strutturale anche sui posti comuni delle superiori.
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