D L 31 Maggio 24 n. 71: Percorsi Formativi di Specializzazione sul Sostegno per Abilitati Esteri

Percorsi Formativi di Specializzazione sul Sostegno per Abilitati Esteri

Il 31 maggio 2024 è stato pubblicato il Decreto-Legge n. 71, un importante passo avanti nel riconoscimento dei titoli esteri e nella formazione didattica per il sostegno agli alunni. Il decreto introduce i primi percorsi formativi in Italia riservati agli abilitati esteri in attesa di riconoscimento ufficiale, risolvendo una problematica che ha suscitato grande interesse e discussione.

Sommario

Novità importanti per i percorsi di Specializzazione sul Sostegno per Abilitati Esteri

Questo decreto si registra come un grande successo, che finalmente riconosce la validità dei titoli esteri, come sancito dalle pronunce della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Questo risultato è frutto di azioni giudiziarie avviate dal 2018 e dell’audizione del 23 gennaio 2024 al Parlamento Europeo, dove l’Europarlamentare Lucia Vuolo aveva denunciato la discriminazione degli abilitati all’estero.

I Dettagli del Decreto

Articolo 1: Stabilisce i requisiti per la partecipazione ai percorsi formativi organizzati da INDIRE. Possono iscriversi coloro che, alla data di entrata in vigore del decreto, hanno conseguito una qualifica professionale o un titolo di formazione all’estero e hanno pendente il procedimento di riconoscimento del titolo in Italia.

Articolo 2: Specifica che il titolo conseguito è riferito ad un solo ambito disciplinare relativo al sostegno didattico agli alunni con disabilità.

Articolo 3: Descrive i contenuti del decreto ministeriale che sarà adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge. Questo decreto definirà i criteri di ammissibilità dei titoli, i contenuti formativi, i costi e l’organizzazione dei corsi.

Articolo 4: Stabilisce che l’attuazione del presente articolo avverrà con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili.

Conclusioni

Il Decreto-Legge n. 71 rappresenta un passo significativo per il riconoscimento dei titoli esteri e l’accesso ai percorsi di specializzazione per il sostegno. Questo decreto non solo facilita l’integrazione dei professionisti formati all’estero nel sistema educativo italiano, ma risponde anche alle necessità urgenti per l’avvio regolare dell’anno scolastico 2024/2025, segnando un importante progresso verso una maggiore inclusività e riconoscimento delle qualifiche professionali a livello internazionale.

Ottenere la specializzazione al sostegno o l’abilitazione all’insegnamento all’estero presenta diversi vantaggi rispetto a partecipare al concorso docenti in Italia:

  1. Certezza dell’abilitazione: Diversamente dal concorso italiano, all’estero ogni studente ha la certezza di abilitarsi nei tempi stabiliti.

  2. Processi di selezione alternativi: Alcuni paesi potrebbero avere procedure di selezione diverse o meno competitive rispetto ai concorsi in Italia, offrendo una via più accessibile per ottenere l’abilitazione.

  3. Possibilità di insegnare in lingua straniera: Ottenere l’abilitazione all’estero consente di insegnare in lingua straniera, ampliando le opportunità di lavoro e migliorando le competenze linguistiche.

  4. Riconoscimento internazionale delle qualifiche: Le nostre abilitazioni ottenute all’estero sono riconosciute a livello internazionale, facilitando la mobilità professionale in diverse parti del mondo.

È importante considerare questi aspetti in base alle proprie preferenze e obiettivi di carriera prima di prendere una decisione.

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