Concorso per Sostegno Flop: Mancano Candidati al Nord

Concorso per Sostegno Flop

Il concorso per docenti di sostegno si avvia verso un sonoro flop.

Secondo l’analisi condotta da CISL Scuola, per l’infanzia e la primaria avremo tante cattedre vuote, soprattutto al Nord, mentre al Sud ci saranno molte più richieste che posti disponibili.

È proprio questa forte discrepanza fra le varie regioni a creare il problema più serio: dove servirebbero più insegnanti di sostegno mancano candidati, mentre nelle regioni del sud se ne trovano tanti ma su pochissime cattedre, lasciandone inevitabilmente molte scoperte.

Sommario

I numeri a confronto di un flop annunciato

Stando ai numeri, a livello nazionale risultano 8.597 domande per 4.413 cattedre di sostegno tra infanzia e primaria. 

Il concorso però si tiene a livello regionale e le discrepanze tra le diverse regioni sono notevoli. I due antipodi sono la Calabria, in cui abbiamo 5.272 domande per 11 posti, e la Lombardia in cui la situazione è capovolta: 320 candidati per 2.178 cattedre. Ciò significa che nelle regioni del Nord, molte posizioni rimarranno scoperte già in partenza.

Nel complesso, la CISL Scuola ha calcolato che l’82,5% delle cattedre all’infanzia e primaria non sarà coperto.

Concorso per Sostegno Flop: Situazione Ribaltata alle Secondarie

Al contrario, nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, i candidati superano di gran lunga i posti disponibili.

In particolare, alle medie si registrano 9.913 domande per soli 314 posti e alle superiori ben 21.829 per appena 113 cattedre. Mentre per le fasce di età più alte il surplus di candidati genererà una forte competizione, per i livelli dell’infanzia e della primaria si profila una grave carenza di insegnanti di sostegno, con ricadute negative sulla qualità del servizio offerto.

La Proposta della CISL Scuola: il Doppio Canale di Reclutamento

Ivana Barbacci, segretaria generale della CISL Scuola, sottolinea come questa situazione si ripeta ormai da anni. Secondo il sindacato, una possibile soluzione sarebbe l’introduzione di un doppio canale di reclutamento, attingendo non solo dai concorsi ordinari ma anche dalle GPS (graduatorie provinciali per le supplenze). In queste graduatorie compaiono precari già abilitati o con precedenti esperienze concorsuali, i quali potrebbero coprire rapidamente le cattedre vacanti. Al momento però, non sembra esserci una risposta favorevole a questa proposta.

Implicazioni per la Qualità del Servizio

Se i posti a concorso rimarranno in larga parte scoperti, specialmente nelle regioni del Nord, a farne le spese saranno gli studenti con disabilità, che rischiano di non avere un insegnante di sostegno stabilmente assegnato. L’assenza di un numero sufficiente di docenti specializzati potrebbe obbligare le scuole a ricorrere a supplenze continue, con un dispendio di risorse e un calo della qualità dell’inclusione scolastica.

Conclusioni

Il flop del concorso sul sostegno per l’infanzia e la primaria è solo l’ultima conferma di come l’attuale sistema di reclutamento fatichi a garantire copertura uniforme sul territorio. Il doppio canale proposto dalla CISL Scuola potrebbe rappresentare una via d’uscita, ma richiede volontà politica e interventi normativi specifici. Nel frattempo, la percentuale di cattedre scoperte resterà elevata, e gli alunni con disabilità rischiano di pagare il prezzo più alto di questa carenza strutturale.

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