Concorso docenti 2023 fase straordinaria, 40mila posti: necessario l’ok di Bruxelles

Concorso docenti 2023

Il decreto autorizzante per l’assunzione di 30.216 docenti in Italia è finalmente stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 del 9 settembre 2023. Questa notizia è di grande rilevanza per tutti coloro interessati al mondo dell’insegnamento in Italia. Tuttavia, ci sono alcune novità importanti nel processo di selezione che è opportuno conoscere.

Eliminazione della Prova Preselettiva

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’eliminazione della prova preselettiva, che tradizionalmente fungeva da filtro iniziale per i candidati. Questo significa che tutti i partecipanti al concorso avranno l’opportunità di avanzare nella procedura di selezione.

Cambiamenti nella Valutazione delle Competenze

Inoltre, le conoscenze disciplinari che in passato erano valutate nella prova scritta saranno ora prese in considerazione nella prova orale, insieme alle competenze didattiche. Si aggiungerà anche un test specifico, consistente in una lezione simulata, per valutare ulteriormente le abilità dei candidati.

Aumento dei Posti Disponibili

Una notizia positiva per chi aspira a diventare insegnante è l’aggiunta prevista di circa 10.000 posti, portando il totale a oltre 40.561 unità. Questo aumento di posti si verificherà non appena saranno confermati i posti vacanti rimasti dopo le procedure di assunzione dell’anno in corso.

Il bando di concorso è parte integrante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che mira all’assunzione di 70.000 docenti in totale. Questo rappresenta un passo significativo verso il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr e il miglioramento del sistema educativo italiano.

I Requisiti per i Candidati

Per i posti comuni, i candidati devono possedere una laurea coerente con la classe di concorso desiderata, oltre ad altri prerequisiti specifici. Per i posti di sostegno, i requisiti rimangono invariati, richiedendo una laurea e un diploma di specializzazione.

Prossimi Passi

Il Ministero dell’Istruzione dovrebbe presto comunicare il numero totale dei posti disponibili e la loro distribuzione per classe di concorso e regione.

È importante notare che il concorso sarà regionale, e i candidati potranno partecipare, per la scuola secondaria, a una classe di concorso della scuola secondaria di primo grado e una di secondo grado, considerando i titoli in loro possesso e le procedure di selezione precedentemente svolte.

Conclusioni

Per i posti comuni di scuola secondaria, i candidati dovranno soddisfare i requisiti che includono una laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso, abilitazione specifica o esperienza di servizio e crediti formativi.

Gli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) avranno diverse opzioni di accesso, tra cui una laurea di primo livello con abilitazione o un diploma di accesso alla classe di concorso, con il requisito valido fino al 31 dicembre 2024.

Per i posti di sostegno, è richiesto il possesso di un diploma di specializzazione conseguito secondo le specifiche del DM n. 249/2010 per il grado richiesto.

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