L’articolo anticipa l’aggiornamento imminente delle Graduatorie provinciali per gli insegnanti precari e le preoccupazioni dell’Anief riguardo ai punteggi e alla validità dei titoli di studio. Si prevedono modifiche nel sistema di assegnazione delle supplenze e restrizioni nella partecipazione ai posti comuni.

In attesa dell’Ordinanza Ministeriale sulle GPS per il 2024, molti aspiranti docenti si interrogano: avranno i 12 punti per il 2023/24? La risposta dipenderà dalla data di scadenza delle domande.

Lo scorso 19 marzo, Serena Morando, rappresentante del sindacato FLC CGIL, ha chiarito che i titoli e i servizi devono essere conseguiti entro la data di presentazione delle domande. Quindi, coloro che hanno iniziato il servizio a settembre o ottobre otterranno i 12 punti.

Ma come si calcola il punteggio nelle GPS?

Aggiornamento delle GPS: i 24 CFU conferiranno punteggio aggiuntivo? Scopriamo la Risposta!

Prima di tutto, è importante notare che il prossimo aggiornamento delle Graduatorie sarà regolamentato da un’Ordinanza Ministeriale prevista poco prima delle festività pasquali. La bozza relativa è stata presentata alle organizzazioni sindacali il 6 febbraio scorso.

Percorsi abilitanti di cui al DPCM 4 agosto 2023 per il conseguimento dell’abilitazione per una classe di concorso della scuola secondaria: tutti i percorsi, tranne quelli da 30 CFU riservati a docenti già in possesso di abilitazione/specializzazione sostegno prevedono delle ore di tirocinio, diretto e indiretto. Di cosa si tratta.

Il DPCM dell’agosto 2023 per il percorso di formazione iniziale, conforme al Pnrr, è stato pubblicato il 25 settembre. Le Linee Guida ANVUR hanno orientato l’accreditamento delle Università. I decreti per il 2023/24 sono stati caricati in piattaforma l’7 febbraio, con l’elenco di 1.492 percorsi pubblicato dal Ministero dell’Università. Mancano ancora dettagli su posti per classe di concorso, quota riservata e modalità d’accesso in sovrannumero.

Attraverso un ricorso, una docente ha contestato le decisioni che hanno portato alla sua rimozione dagli elenchi aggiuntivi della GPS. La motivazione dietro questa azione legale è la sua detenzione di un titolo di specializzazione sul sostegno ottenuto all’estero, ma non ancora ufficialmente riconosciuto. Esaminiamo ora la pronuncia del TAR del Lazio su questa controversia, che sembra essere parte di una serie di casi simili che hanno consolidato degli orientamenti specifici su questa questione.

I 30 CFU per l’insegnamento rappresentano una via più breve verso l’abilitazione, rispetto al percorso di 60 CFU. Riservato agli insegnanti già abilitati o specializzati, così come agli aspiranti docenti con almeno 3 anni di servizio e ai neolaureati.
In questa guida, esploreremo in dettaglio le diverse tipologie di percorsi universitari abilitanti da 30 CFU. Ma soprattutto, ti spiegheremo come ottenere i 30 CFU per avanzare nella tua carriera nell’insegnamento.

l Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, il 26 e 27 febbraio 2024, ha emanato una serie di pronunce, di pressoché identico contenuto, che hanno accertato l’illegittimità del silenzio serbato dal Ministero in vari procedimenti, incardinati da altrettanti ricorrenti, aventi per oggetto la domanda di riconoscimento del titolo sul sostegno conseguito all’estero.

L’Aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, previsto dalla bozza dell’Ordinanza ministeriale, porta con sé interessanti novità in merito alla valutazione delle abilitazioni all’insegnamento. Gli aspiranti docenti stanno esplorando le implicazioni della valutazione dell’abilitazione ottenuta sia tramite concorso che attraverso un percorso abilitante.

Con la nota 3042 del 15 Febbraio 2024, inviata ai Rettori delle Università statali e non statali e alle Università telematiche e delle Istituzioni AFAM, il MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) ha fornito chiarimenti in merito all’accreditamento dei percorsi di formazione iniziale dei docenti a.a. 2023/2024.