Abilitazioni estere sul sostegno, TAR condanna il Ministero

Abilitazioni estere sostegno

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha emesso una serie di pronunce il 26 e 27 febbraio 2024, confermando l’illegittimità del silenzio mantenuto dal Ministero dell’Istruzione su richieste di riconoscimento del titolo sul sostegno ottenuto all’estero.

Sommario

Abilitazioni estere sul sostegno: la competenza appartiene al Ministero

Il Tar ha accolto i ricorsi, sostenendo che la competenza di concludere il procedimento spetta al Ministero dell’Istruzione e del Merito, ribadendo l’orientamento già espresso in precedenza. La direttiva 2005/36/CE, recepita in Italia con il d.lgs. n. 206/2007, prevede che il termine per la conclusione del procedimento di riconoscimento del titolo non superi i quattro mesi dalla presentazione della domanda. Nelle situazioni in questione, il Ministero non ha rispettato tale termine, risultando in un “silenzio inadempimento”. Di conseguenza, il Ministero è stato condannato a concludere il procedimento entro 180 giorni, prendendo in considerazione la natura “di massa” dei procedimenti caratterizzati da un elevato numero di richieste.

L’obbligo di esaminare le istanze di riconoscimento

Il Tar ha richiamato le precedenti decisioni del Consiglio di Stato in merito all’obbligo del Ministero di esaminare le istanze di riconoscimento, valutando l’intero complesso di competenze, conoscenze e capacità acquisite. È stato sottolineato l’obbligo di verificare che la durata complessiva, il livello e la qualità delle formazioni a tempo parziale non siano inferiori a quelli delle formazioni continue a tempo pieno. Inoltre, il Ministero deve valutare l’equipollenza dell’attestato di formazione e, se necessario, adottare misure compensative proporzionate.

Nel caso di persistente inadempienza da parte del Ministero, il Tar ha previsto la nomina di un Commissario ad acta, con facoltà di delega, affinché provveda nel termine successivo di 90 giorni dalla scadenza dell’originario termine assegnato al Ministero.

Conclusioni

Ottenere la specializzazione al sostegno o l’abilitazione all’insegnamento all’estero presenta diversi vantaggi rispetto a partecipare al concorso docenti in Italia:

  1. Certezza dell’abilitazione: Diversamente dal concorso italiano, all’estero ogni studente ha la certezza di abilitarsi nei tempi stabiliti.

  2. Processi di selezione alternativi: Alcuni paesi potrebbero avere procedure di selezione diverse o meno competitive rispetto ai concorsi in Italia, offrendo una via più accessibile per ottenere l’abilitazione.

  3. Possibilità di insegnare in lingua straniera: Ottenere l’abilitazione all’estero consente di insegnare in lingua straniera, ampliando le opportunità di lavoro e migliorando le competenze linguistiche.

  4. Riconoscimento internazionale delle qualifiche: Le nostre abilitazioni ottenute all’estero sono riconosciute a livello internazionale, facilitando la mobilità professionale in diverse parti del mondo.

È importante considerare questi aspetti in base alle proprie preferenze e obiettivi di carriera prima di prendere una decisione.

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