Abilitazione conseguita all’estero: illegittimo escludere da GPS se in attesa di riconoscimento

Abilitazione conseguita all’estero: illegittimo escludere da GPS se in attesa di riconoscimento. È notizia di questi giorni che negli scorsi mesi, una docente ha contestato le decisioni che hanno portato alla sua rimozione dagli elenchi aggiuntivi della GPS. La motivazione dietro l’esclusione della docente è da ricondurre al possesso titolo di specializzazione sul sostegno estero, ma non ancora ufficialmente riconosciuto.

Esaminiamo ora la pronuncia del TAR del Lazio su questa controversia, che sembra essere parte di una serie di casi simili che hanno consolidato degli orientamenti specifici su questa questione.

Sommario

Abilitazione conseguita all’estero: Il fatto

Ricostruiamo il fatto. La docente aveva regolarmente presentato la domanda per essere inclusa negli elenchi aggiuntivi delle GPS, riservate ai docenti specializzati sul sostegno. Infatti ho ottenuto il titolo in Romania e ha avanzato l’istanza di riconoscimento del medesimo titolo. Inizialmente, è stata inserita negli elenchi aggiuntivi delle GPS e le è stata offerta una proposta di contratto a tempo determinato.

Successivamente, tuttavia, è stata destinataria di un provvedimento di revoca della nomina e ha ricevuto la comunicazione da parte dell’Istituto competente riguardante la cessazione dal servizio presso lo stesso istituto.

Abilitazione conseguita all’estero: la decisione del Tar Lazio

Con la sentenza del 28/02/2024, il TAR del Lazio, nel valutare la questione, ha evidenziato che secondo l’O.M. n. 60/2020 (“Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6-bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo”), all’art. 7, comma 4, lett. e), è previsto che “qualora il titolo di accesso sia stato conseguito all’estero, ma sia ancora sprovvisto del riconoscimento richiesto in Italia ai sensi della normativa vigente, occorre dichiarare di aver presentato la relativa domanda alla Direzione generale competente entro il termine per la presentazione dell’istanza di inserimento per poter essere iscritti con riserva di riconoscimento del titolo”. L’ordinanza consente, pertanto, l’ammissione con riserva di tutti i soggetti che hanno ottenuto all’estero il titolo di accesso e, avendo presentato la domanda di riconoscimento, sono ancora in attesa del relativo provvedimento.

Conclusioni

Ottenere la specializzazione al sostegno o l’abilitazione all’insegnamento all’estero presenta diversi vantaggi rispetto a partecipare al concorso docenti in Italia:

  1. Certezza dell’abilitazione: Diversamente dal concorso italiano, all’estero ogni studente ha la certezza di abilitarsi nei tempi stabiliti.

  2. Processi di selezione alternativi: Alcuni paesi potrebbero avere procedure di selezione diverse o meno competitive rispetto ai concorsi in Italia, offrendo una via più accessibile per ottenere l’abilitazione.

  3. Possibilità di insegnare in lingua straniera: Ottenere l’abilitazione all’estero consente di insegnare in lingua straniera, ampliando le opportunità di lavoro e migliorando le competenze linguistiche.

  4. Riconoscimento internazionale delle qualifiche: Le nostre abilitazioni ottenute all’estero sono riconosciute a livello internazionale, facilitando la mobilità professionale in diverse parti del mondo.

È importante considerare questi aspetti in base alle proprie preferenze e obiettivi di carriera prima di prendere una decisione.

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